Camilla

scritto da Andrea Castellini
Scritto Un anno fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Autore del testo Andrea Castellini
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Canzone in rima: (AABB—CCDDD) x 5
- Nota dell'autore Andrea Castellini

Testo: Camilla
di Andrea Castellini

Quale sarà la coppia con venti figli e che dispone
del più libero arbitrio nell’allevarli e non si espone
a stress, angosce e ansie, timori e rischi nonché nevrosi
comuni a padri e madri prudenti, accorti e coscienziosi?

Io e Camilla abbiamo ben dieci maschi, le altre no,
e regna un caos asciutto ed armonioso come un rondò;
i figli van cercati, si sa che a farli ci si trastulla
per poi venire al mondo da un ventre colmo verso una culla:
però dentro Camilla non vuol crescer proprio un bel nulla.

E l’infertilità dentro Camilla ha scatenato
un male che al parto sparisce assieme al nuovo nato:
secondo me è assurdo ma lei incolpa la pseudociesi;
crede di aspettar figli da centottantasette mesi.

Sessanta giorni ancora e avremo due belle guanciotte;
ennesimo fantasma che ci terrà svegli di notte,
sarà una femminuccia: stiamo ultimando la nuova stanza
e così noi maschietti torniam di nuovo in minoranza;
tempo una settimana e ricomincia la gravidanza.

E sotto le lenzuola con tanti figli ci sarà ardore;
quadretto un po’ fittizio, lo fa più spesso un monsignore:
si fa ogni nove mesi e nel frattempo vige il divieto
perché Camilla pensa, a torto, possa nuocere al feto.

Da qualche anno in qua calpesto il sesto comandamento;
pura necessità, a giorni alterni poi me ne pento;
sciacquette da osteria sono un po’ il mio dopolavoro,
scelte con cura in quanto so che di loro non m’innamoro:
perché non han cercato né mai avuto un figlio loro.

“Ormai ti fanno santo” sorride Claudio, vada all’inferno;
avrà già quarant’anni, succhia di nuovo latte materno;
facile star con mamma che ti fa tutto, ma complimenti!
Parla lui che ha due bimbi e li ha lasciati senza alimenti.

Poi cosa dovrei fare? Lasciar Camilla senza sostegno?
Scappare come Claudio? Che a dirla tutta è un padre indegno,
prede di lunghi baci ci sembrò d’esser stati premiati:
era il nostro discorso se meritare di essere amati
e il dubbio nacque forse perché siamo stati adottati.

L’ultima buonanotte darò a Camilla nel nostro letto,
decido per entrambi, noi non saremo dei senzatetto:
Camilla non accetta un metro in meno, qui il posto è enorme,
i soldi son finiti, lo faccio adesso, ora che dorme.

La colpa è solo mia, non son malato, sono codardo
e gliele davo vinte per risparmiare liti a riguardo;
Camilla amore mio, respinti a torto o a ragione
ci siamo dati un’oasi dietro a miraggi di rimozione.
Una cicogna, sali, lei sa già la destinazione.

Camilla testo di Andrea Castellini
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